Domenica 28.12.2008 18:00 | Compagnia “DUE+UNO” La Porta | Un viaggio nel meraviglioso e fragile mondo dell'illusione e della poesia dei clown. Quasi senza parole e per ogni età. + - dettagli Vi invitiamo a dimenticare il mantello della quotidianità e l'ombrello contro la pioggia dei pensieri in guardaroba. Mettetevi le pantofole della fantasia e lasciatevi abbracciare dalla poltrona delle emozioni. Siete graditi ospiti dei guardiani della porta, l'apriamo per voi e per mano vi accompagnamo oltre la soglia... È un viaggio nel meraviglioso e fragile mondo dell'illusione e della poesia dei clown. Fantasia, divertimento e risate fino all'esplosione... La porta si richiude e voi trovate una nuova "chiave" al vostro mazzo.
Wir laden sie ein, ihren Mantel des Alltags und ihren Regenschirm der Gedanken in der Garderobe zu lassen. Schlüpfen sie in die Pantoffeln der Phantasie und lassen sie sich vom Sessel der Emotionen umarmen. Seien sie willkommene Gäste der Wächter einer Türe, welche wir für sie öffnen und lassen sie sich an der Hand nehmen und über die Schwelle begleiten. Tauchen sie ein in die wunderbare und zerbrechliche Welt der Illusion und Poesie des Clowns. Phantasie, Vergnügen und Lachen bis zur Explosion... Die Tür schliesst sich wieder - und sie finden einen neuen "Schlüssel" an ihrem Schlüsselbund. |
Lunedì 29.12.2008 20:30 | Compagnia “DUE+UNO” La Porta | Un viaggio nel meraviglioso e fragile mondo dell'illusione e della poesia dei clown. Quasi senza parole e per ogni età. + - dettagli Vi invitiamo a dimenticare il mantello della quotidianità e l'ombrello contro la pioggia dei pensieri in guardaroba. Mettetevi le pantofole della fantasia e lasciatevi abbracciare dalla poltrona delle emozioni. Siete graditi ospiti dei guardiani della porta, l'apriamo per voi e per mano vi accompagnamo oltre la soglia... È un viaggio nel meraviglioso e fragile mondo dell'illusione e della poesia dei clown. Fantasia, divertimento e risate fino all'esplosione... La porta si richiude e voi trovate una nuova "chiave" al vostro mazzo.
Wir laden sie ein, ihren Mantel des Alltags und ihren Regenschirm der Gedanken in der Garderobe zu lassen. Schlüpfen sie in die Pantoffeln der Phantasie und lassen sie sich vom Sessel der Emotionen umarmen. Seien sie willkommene Gäste der Wächter einer Türe, welche wir für sie öffnen und lassen sie sich an der Hand nehmen und über die Schwelle begleiten. Tauchen sie ein in die wunderbare und zerbrechliche Welt der Illusion und Poesie des Clowns. Phantasie, Vergnügen und Lachen bis zur Explosion... Die Tür schliesst sich wieder - und sie finden einen neuen "Schlüssel" an ihrem Schlüsselbund. |
Martedì 30.12.2008 20:30 | Compagnia Teatro DimitriL'ultimo albero | Nuovo pezzo della Compagnia Teatro Dimitri. Concetto e storia: Dimitri. Regia: Masha Dimitri. Musiche: Oliviero Giovannoni. + - dettagli Una compagnia teatrale di cinque attori si esibisce in un pezzo parlato con il seguente contenuto: Un Generale industriale, con la complicità del presidente del paese, inizia una grande azione di disboscamento. Quel grande bosco è da secoli vissuto, accudito e protetto con canti, musiche e danza da un popolo che vive lì; il disboscamento significherebbe la sua fine. L’industriale, pur sapendo di questo, non si ferma, dato che i suoi interessi sono troppo grandi, e si arriva all’ultimo albero. Dopo la rappresentazione arriva un censore dello Stato e proibisce alla compagnia di parlare sulla scena. I commedianti si consultano tra di loro e decidono di recitare lo stesso pezzo cantando. Anche questo nuovo approccio alla storia viene vietato dal censore. A questo punto gli artisti trasformano la pièce in una pantomima, ma anche questa soluzione viene bocciata. La compagnia è disperata, ma improvvisamente viene loro l’idea di spostare la rappresentazione in un circo. Il censore alla fine dello spettacolo è entusiasta. La pièce viene loro concessa e malgrado tutto il pubblico comprende il messaggio.
Eine fünfköpfige Theatertruppe spielt ein gesprochenes Theaterstück mit folgendem Inhalt: Ein Grossindustrieller ordnet mit Hilfe des Präsidenten des Landes eine breit angelegte Waldrodung an. Im bedrohten Wald lebt aber ein Volk, das die Bäume seit Jahrhunderten singend und tanzend gehegt und gepflegt hat. Die Rodung würde das Ende bedeuten für die Waldbewohner. Der Industrielle weiss wohl davon, schert sich aber einen Deut darum - zu gross ist sein persönliches Interesse - und dringt bis zum letzten Baum vor. Nach beendigter Aufführung kommt ein staatlicher Zensor, welcher der Truppe verbietet, weiterhin auf der Bühne zu sprechen. Die Schauspieler beraten sich und beschliessen, das Stück einfach singend weiter aufzuführen. Der Zensor kommt wieder und verbietet der Truppe nun auch zu singen. Also transformieren die Künstler dasselbe Stück in eine Pantomime. Doch auch die Pantomime wird zensuriert. Nahe der Verzweiflung kommt die rettende Idee: Das Stück wird in den Zirkus verlegt. Am Ende der Vorstellung beglückwünscht sie der Zensor zum gelungenen Spektakel - doch trotz allem, das Publikum versteht noch immer die versteckte Nachricht.
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Mercoledì 31.12.2008 20:00 | Compagnia Teatro DimitriL'ultimo albero | Nuovo pezzo della Compagnia Teatro Dimitri. Concetto e storia: Dimitri. Regia: Masha Dimitri. Musiche: Oliviero Giovannoni. + - dettagli Una compagnia teatrale di cinque attori si esibisce in un pezzo parlato con il seguente contenuto: Un Generale industriale, con la complicità del presidente del paese, inizia una grande azione di disboscamento. Quel grande bosco è da secoli vissuto, accudito e protetto con canti, musiche e danza da un popolo che vive lì; il disboscamento significherebbe la sua fine. L’industriale, pur sapendo di questo, non si ferma, dato che i suoi interessi sono troppo grandi, e si arriva all’ultimo albero. Dopo la rappresentazione arriva un censore dello Stato e proibisce alla compagnia di parlare sulla scena. I commedianti si consultano tra di loro e decidono di recitare lo stesso pezzo cantando. Anche questo nuovo approccio alla storia viene vietato dal censore. A questo punto gli artisti trasformano la pièce in una pantomima, ma anche questa soluzione viene bocciata. La compagnia è disperata, ma improvvisamente viene loro l’idea di spostare la rappresentazione in un circo. Il censore alla fine dello spettacolo è entusiasta. La pièce viene loro concessa e malgrado tutto il pubblico comprende il messaggio.
Eine fünfköpfige Theatertruppe spielt ein gesprochenes Theaterstück mit folgendem Inhalt: Ein Grossindustrieller ordnet mit Hilfe des Präsidenten des Landes eine breit angelegte Waldrodung an. Im bedrohten Wald lebt aber ein Volk, das die Bäume seit Jahrhunderten singend und tanzend gehegt und gepflegt hat. Die Rodung würde das Ende bedeuten für die Waldbewohner. Der Industrielle weiss wohl davon, schert sich aber einen Deut darum - zu gross ist sein persönliches Interesse - und dringt bis zum letzten Baum vor. Nach beendigter Aufführung kommt ein staatlicher Zensor, welcher der Truppe verbietet, weiterhin auf der Bühne zu sprechen. Die Schauspieler beraten sich und beschliessen, das Stück einfach singend weiter aufzuführen. Der Zensor kommt wieder und verbietet der Truppe nun auch zu singen. Also transformieren die Künstler dasselbe Stück in eine Pantomime. Doch auch die Pantomime wird zensuriert. Nahe der Verzweiflung kommt die rettende Idee: Das Stück wird in den Zirkus verlegt. Am Ende der Vorstellung beglückwünscht sie der Zensor zum gelungenen Spektakel - doch trotz allem, das Publikum versteht noch immer die versteckte Nachricht.
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Giovedì 1.1.2009 18:00 | Compagnia Teatro DimitriL'ultimo albero | Nuovo pezzo della Compagnia Teatro Dimitri. Concetto e storia: Dimitri. Regia: Masha Dimitri. Musiche: Oliviero Giovannoni. + - dettagli Una compagnia teatrale di cinque attori si esibisce in un pezzo parlato con il seguente contenuto: Un Generale industriale, con la complicità del presidente del paese, inizia una grande azione di disboscamento. Quel grande bosco è da secoli vissuto, accudito e protetto con canti, musiche e danza da un popolo che vive lì; il disboscamento significherebbe la sua fine. L’industriale, pur sapendo di questo, non si ferma, dato che i suoi interessi sono troppo grandi, e si arriva all’ultimo albero. Dopo la rappresentazione arriva un censore dello Stato e proibisce alla compagnia di parlare sulla scena. I commedianti si consultano tra di loro e decidono di recitare lo stesso pezzo cantando. Anche questo nuovo approccio alla storia viene vietato dal censore. A questo punto gli artisti trasformano la pièce in una pantomima, ma anche questa soluzione viene bocciata. La compagnia è disperata, ma improvvisamente viene loro l’idea di spostare la rappresentazione in un circo. Il censore alla fine dello spettacolo è entusiasta. La pièce viene loro concessa e malgrado tutto il pubblico comprende il messaggio.
Eine fünfköpfige Theatertruppe spielt ein gesprochenes Theaterstück mit folgendem Inhalt: Ein Grossindustrieller ordnet mit Hilfe des Präsidenten des Landes eine breit angelegte Waldrodung an. Im bedrohten Wald lebt aber ein Volk, das die Bäume seit Jahrhunderten singend und tanzend gehegt und gepflegt hat. Die Rodung würde das Ende bedeuten für die Waldbewohner. Der Industrielle weiss wohl davon, schert sich aber einen Deut darum - zu gross ist sein persönliches Interesse - und dringt bis zum letzten Baum vor. Nach beendigter Aufführung kommt ein staatlicher Zensor, welcher der Truppe verbietet, weiterhin auf der Bühne zu sprechen. Die Schauspieler beraten sich und beschliessen, das Stück einfach singend weiter aufzuführen. Der Zensor kommt wieder und verbietet der Truppe nun auch zu singen. Also transformieren die Künstler dasselbe Stück in eine Pantomime. Doch auch die Pantomime wird zensuriert. Nahe der Verzweiflung kommt die rettende Idee: Das Stück wird in den Zirkus verlegt. Am Ende der Vorstellung beglückwünscht sie der Zensor zum gelungenen Spektakel - doch trotz allem, das Publikum versteht noch immer die versteckte Nachricht.
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