Ferruccio Cainero e Danilo Boggini
Leggendo fuori stagione
Ci sono certe giornate al mare fuori stagione, dove tutto è più limpido, terso, spazioso, selvaggio, naturale e nello stesso tempo più intimo, striato da una sottile vena di malinconia. Ho immaginato di camminare sulla spiaggia deserta in riva al mare e di trovare tra la sabbia un diario, perduto da chissà chi o forse gettato via chissà perché: tanti piccoli brevi racconti, note, emozioni, ricordi, poesie, appunti musicali, scritti a mano con una calligrafia minuta, ostinata, briosa, impulsiva, e suddivisi nelle quattro stagioni dell’anno. La sabbia che scivolava dalle pagine sulle mie mani era la clessidra che scandiva il tempo mentre leggevo ad alta voce queste note e Danilo con la sua fisarmonica le musicava. Ci hanno emozionato, divertito, appassionato. Il tempo è volato via: quasi due ore senza che ce ne accorgessimo.
An gewissen Tagen ausserhalb der Touristensaison am Meer ist alles klarer, reiner, weiter, wilder, natürlicher und gleichzeitig auch intimer, durchzogen von einer feinen Vene der Melancholie. Ich habe mir einen Spaziergang am einsamen Strand vorgestellt, habe dabei im Sand ein Tagebuch gefunden, verloren von wer weiss wem oder weggeworfen aus wer weiss welchem Grund: Unzählige kleine Geschichten, Notizen, Gefühle, Erinnerungen, Gedichte, Musiknoten, von Hand geschrieben in winziger, beharrlicher, spritziger oder impulsiver Schrift und aufgeteilt auf die vier Jahreszeiten. Der Sand, der von den Seiten auf meine Hände rieselte war die Sanduhr, die den Rhythmus der Minuten zählte, während ich mit lauter Stimme las und Danilo mit seinem Akkordeon die Geschichten vertonte. Sie haben uns berührt, belustigt, begeistert. Die Zeit ist verflogen: fast zwei Stunden, ohne dass wir es bemerkt haben.