Storia
Nell’estate 1977 il direttore delle Berliner Festwochen chiese a Dimitri di creare una pièce con il tema del circo in occasione dell’edizione delle Festwochen 1978. Tutti gli allievi della classe finale del 1. anno della Scuola Teatro Dimitri collaborarono al pezzo “Il clown è morto, evviva il clown”. Il 6 luglio 1978 ebbe luogo la prima a Verscio. In ottobre la troupe rappresentò lo spettacolo a Berlino. Il successo fu grande, si poté organizzare una tournée internazionale, nacque così la Compagnia.
1978
Il Clown è morto, evviva il Clown
Musiche: Oliviero Giovannoni e Roberto Maggini
Nel piccolo Circo Pantaleone, dove ci si esibisce secondo la vecchia tradizione della pantomima, si racconta la vera storia di Pinina e di come sia arrivata al circo. Nel sogno i cerchi lottano con i quadrati e Pinina, attraverso l’incontro con un clown, giunge al circo. Il clown muore durante una tempesta, ma la rappresentazione non si può interrompere. Così si trova un successore, la vita va avanti.
1979
Le pantomime clownesche
Musiche: Jiri Stivin
"Un singolare atto di equilibrio su una sedia con la partecipazione della grassa Berta, un fenomeno della femminilità", "un famoso gruppo di acrobati bulgari con i loro salti", "un adattamento di vecchie pantomime da circo per 4 clowns". Di tutto e di più!
1980
Il drago mangiafragole
Musiche: Caspar Guyer
La storia della Compagnia Pallini o di come si trasforma una troupe di attori in un circo. Il gruppo rappresenta il pezzo del drago mangiafragole fino quasi alla censura, a causa delle variazioni: dallo spettacolo, all’opera, alla pantomima ed infine al circo.
1981
Via i gatt balan i ratt
Un pezzo per bambini dai 6 ai 90 anni. In un tranquillo giorno di circo, gli unici presenti, una donna di pulizia e un trovarobe, vengono scoperti da alcuni spettatori abusivi, per i quali – nel loro mondo – interpretano un programma circense.
1983
Boulevard du Temple
Musiche: Walter Stephan Riedweg
Uno scorcio della Parigi del XIX.mo secolo. Boulevard du Temple è un quartiere rumoroso e disordinato con le più svariate attrazioni: teatri di strada, teatri meccanici, maghi, sollevatori di pesi, giocolieri nei vari Café-Théâtre. E infine il Théâtre des Funambules con acrobati, funamboli e pantomimi.
1984
Ma non fate stupidate
Idea e regia: Dimitri
Musiche: Oliviero Giovannoni
con: Esther Rietschin, Joe Sebastian Fenner, Alberto Foletti
Le tre classiche figure da clown del circo, il buffone, il clown bianco e il direttore del circo, decidono di abbandonare il Circo per il Teatro. Sognano di recitare su un palco pulito, davanti a un pubblico comodamente seduto. Entrambi ritengono che il loro nuovo pezzo “Aspettando Godot” duri troppo a lungo per riuscire a intrattenere il pubblico e così cominciano a raccontare le loro esperienze del circo. Quei ricordi li portano a...
1985
Capitombola
Una farsa tra amore e rovina per tre acrobati musicali. Una squisita e ben studiata rappresentazione fallisce, a causa della prevalsa dell’impulso e dell’avidità sulla bonarietà e sulla buona volontà. Tutti gli sforzi per trovare un giusto equilibrio vengono a mancare e questo nonsense risulta comico.
1986
La storia del soldato
Il soldato Josef scambia con il diavolo il suo violino con un libro magico, che lo renderà ricco, ma infelice. Con astuzia riesce a riottenere il suo violino e con la sua musica riesce a guarire la principessa ammalata e la porta all’altare. Ma la felicità dura poco. Durante un viaggio nel paese d’origine del soldato, la coppia incontra il diavolo, il quale porta con sé il soldato all’inferno.
1988
L'uccello variopinto – Der bunte Vogel
Scenografia: Gunda Dimitri
Una favola – emozionante, poetica, comica. L’uccello variopinto regala al cacciatore che gli ha dato la vita una penna magica che può rendere tutto vivente. Ben presto il cacciatore necessita di tale penna, in quanto si è innamorato di una stupenda bambola.
1989
Mozart
La Compagnia crea una farsa in stile Commedia dell’Arte da un frammento della tramandata pantomima. Dal pezzo originale vengono ripresi: Pantalone, Colombina, Dottore, Pierrot, un turco e Arlecchino.
1991
Alla meta
Una donna di modeste origini che ha trovato il passaggio a una società migliore, ottenendo così successo e benessere, traccia un bilancio della propria vita. Passa dalla fierezza all’infelicità, dalla nostalgia al sarcasmo, dal letargo alla gioia di vivere e dalla realtà all’illusione. È stato tutto inutile? Nel conflitto con la generazione successiva, soprattutto con sua figlia, è combattuta tra il dividere e il dominare. Il suo egoismo è incontrollabile e si diffonde a tutto il suo ambiente. Una vecchietta che, inconsapevolmente, rovina tutto quanto le è caro.
Una pièce sul pregiudizio e sulla comicità del mondo privilegiato.
1991
La Maga
Musiche: Oliviero Giovannoni
La bella maga è un’artista completa e dirige un Teatro Variété con una sola donna quale attrazione. Una pianista, che ben volentieri si ritrova essere la star, è accompagnata da un tecnico comico. La maga mescola nel suo show grandi illusioni (gente che sparisce o viene sezionata in più parti), con magia e piccole manipolazioni. Di tanto in tanto chiede l'aiuto del pubblico – o vittime? – ad es. per il numero dell’ipnosi.
1992
Il sogno rapito
Rappresentazione adatta ai bambini. Flora e Kasimir hanno i loro giochi, un’armonica di vetro e dei sogni, i quali si possono addirittura vedere nel teatro dei sogni. A Berta von Mampf rimane soltanto la noia, dato che ha già tutto. Ora vuole anche i sogni, e dato che non sono in vendita, rapisce il sognatore.
1992
La regina dei magnani
La pièce è ispirata a una favola irlandese. La principessa si rifiuta di sposare il principe di un regno confinante e sceglie come suo sposo il magnano che aggiusta le pentole a corte. Il principe e l’intera nobiltà vogliono impedire con tutti i mezzi una tale unione. Ma la principessa non si lascia intimorire e diventa la sposa del magnano.
1992
Il pupillo vuol essere tutore
1993
La Burla
Commedia dell’Arte. Un teatro meccanico. Questa sera verrà montato e inizierà la festa. L'accordatore di strumenti deve arrivare da un momento all’altro. Ma i personaggi rianimati non sono soddisfatti del loro ruolo Si risvegliano dal loro sonno durato oltre 200 anni e ritornano a essere veri attori, rappresentando la loro pièce.
1994
Mascarada
Uno spettacolo di varietà ricco di maschere e costumi. Il direttore Maiale, con il suo intuito, rappresenta un’audizione per il suo nuovo pezzo con il motto "La vita è una mascherata e la mascherata è la vita". Il pubblico contribuisce scegliendo gli artisti.
1995
Coltello nel cabaret
Una breve storia dal libro "Rashomon" dell’autore giapponese Ryunosuke Akutagawa ha ispirato Dimitri per questo pezzo. Il miliardario Jean Bossoli viene ucciso durante una mancanza di corrente nel nightclub "Cabaret". Il cadavere è introvabile, gli unici indizi sono una sciarpa insanguinata e un coltello. Tutti i presenti sono sospetti: l’eccentrica moglie di Bossoli signora Marea Galla, la spogliarellista e ballerina signorina Souzy, la padrona del cabaret e soprattutto il fabbricante fallito Mendicus. Come i vari personaggi vedono la vicenda e cosa raccontano al giudice è il tema della pièce.
1997
Il gong magico
Una favola sulla lotta tra il bene e il male. I Variopinti sono semplici, soddisfatti e felici. Hanno il magico gong. Lo stesso vogliono possederlo i marziali Oscurati e gli ipocriti Facciabianca. Gli Oscurati riescono dopo vari tentativi a rubare il gong. Ma non c’è verso di farlo suonare. Infatti il gong è magico e suona solamente nel contesto giusto. Ciò viene infine riconosciuto anche dagli Oscurati, così che restituiscono il gong e imparano dai Variopinti.
1999
La morte del cigno
La piccola e robusta pianista e la lunga e magra sassofonista hanno un obiettivo: avvicinare la musica alla gente rinunciando a tutto ciò che può ricordare la staticità del classico. Viene rappresentata la morte del cigno, spiegata, interpretata e ballata dalle sorelle Thalia e Euphrasia Puckinelly, così diverse, dee delle belle arti, grazie della musica e muse dei compositori.
2000
Pamfalon
adattamento del racconto "Il giocoliere Pamfalon" di Nikolai S. Leskov
Saggezza, amore e umorismo – questi tre motivi sono in contrasto con stupidità, egoismo e malignità in un’emozionante e toccante storia. Il sogno che l’uomo trasforma in bontà, rivive in questa storia di Hermius alla ricerca dell’illuminazione. La trova finalmente nel suo maestro il giocoliere Pamfalon, che nella sua casa della gioia intrattiene i clienti con i suoi divertimenti.
2001
1 apple...
Si tratta di una storia antica ma pur sempre nuova: quella del serpente e della mela... Adamo ed Eva non furono gli unici a subire il fascino di questo frutto...
Anche la nostra pianista, una serissima musicista, cede alla tentazione di addentare la mela. In questo caso però il diavolo non si nasconde tra i rami dell'albero della vita, bensì dietro alle azioni di due colleghi trombettisti. Il processo di seduzione non tarda a mostrare i suoi effetti, e la pianista perde tutta la sua serietà. I due clown-trombettisti non esitano a imitarla, e con ogni boccone i tre subiscono magiche trasformazioni. I loro frac lasciano il posto a sgargianti costumi da buffone, ciò che è grande diventa piccolo, e il tutto sfocia in un folle spettacolo di magia, sorprese di ogni tipo e musica coinvolgente, allegra come i tre burloni con i loro nuovi costumi.
2002
Un capitano della fantasia
Acrobati della fantasia, funamboli dell'immaginazione, giocolieri dei sentimenti. Questo è il marchio di fabbrica della premiata ditta teatrale Dimitri. La mia idea per questa nuova produzione, è stata di raccogliere tutte le eccezionali capacità improvvisative, musicali, mimiche e acrobatiche, che la compagnia ha sviluppato in questi anni, sotto la guida del suo maestro e di usarle per raccontare la vera, drammatica storia di Emilio Salgari, il creatore di Sandokan, del Corsaro nero e di tanti altri eroi, che hanno infiammato la fantasia di milioni di bambini e ragazzi in tutto il mondo.
2005
L'Umofante
L’Umofante, un essere in parte umano e in parte elefante, vuole condividere il suo buon umore con l’umanità. Durante il suo viaggio alla ricerca della regina della foresta pluviale s’imbatte in un trio di commedianti. Le due sorelle Mishlinska e Radishlewa decidono di accompagnarlo per sfuggire al fratello tirannico Hydor. Dopo innumerevoli avventure l’Umofante trova infine la sua regina. Hydor, che è partito all’inseguimento delle sorelle, le ritrova tra le montagne. L’avventuroso viaggio e lo humour dell’Umofante lo hanno aiutato a ritrovare il buon umore. L’Umofante continua il suo viaggio per diffondere la felicità. I tre fratelli riprendono ad esibirsi in ritrovata armonia.
2007
Tacomitac
Ride bene chi...!
Commedia poetica
Concetto e regia: Masha Dimitri
Musiche: Oliviero Giovannoni
Interpreti: Katja Groll, Ulrike Kinbach, Paul Del Bene
L'idea dello spettacolo è tratta da una fiaba della Polonia. Una giovane apprendista calzolaio, Tallina, è convinta che l'essenziale nella vita sia divertirsi e fare scherzi agli altri. Le occasioni non mancano perfino sul posto di lavoro, finché dopo un ultimo brutto scherzo, il padrone calzolaio scappa esausto all'altro capo del mondo. Tallina, decide così di partire a sua volta all'avventura. Sul suo cammino incontra Quak, un personaggio che la pensa esattamente come lei e proseguono la strada insieme, alla ricerca del divertimento più banale, sempre a discapito degli altri. Ma un bel giorno Tallina, toccata dalla reazione inaspettata di una loro vittima, capisce che c'è un'altra maniera di divertirsi e cioè di far ridere gli altri. Dopo aver convinto anche Quak di questo cambiamento, continuano la loro strada, scoprendo quanto può essere bello divertire la gente e renderla felice grazie ai loro lazzi.
2008
L'ultimo Albero
Concetto e storia: Dimitri
Regia: Masha Dimitri
Musiche: Oliviero Giovannoni
Interpreti: Luisa Braga, Paul Del Bene, Martin Hommel, Ulrike Kinbach,
Gerardo Tetilla
Un industriale, con la complicità del presidente del paese, inizia una grande azione di disboscamento. Quel grande bosco è da secoli vissuto, accudito e protetto da un popolo che ne trae il necessario sostentamento. Un popolo fiero che sa anche divertirsi, cantare, danzare e fare musica. Il disboscamento significherebbe la loro fine. L’industriale, pur sapendo di questo, non si ferma, dato che i suoi interessi sono troppo grandi, e si arriva all’ultimo albero. Dopo la rappresentazione arriva un censore dello Stato e proibisce alla compagnia di parlare sulla scena. I commedianti si consultano tra di loro e decidono di recitare lo stesso pezzo cantando. Anche questo nuovo approccio alla storia viene vietato dal censore. A questo punto gli artisti trasformano la pièce in una pantomima, ma anche questa soluzione viene bocciata. La compagnia è disperata, ma improvvisamente viene loro l’idea di spostare la rappresentazione in un circo. Il censore alla fine dello spettacolo è entusiasta. La pièce viene loro concessa e malgrado tutto il pubblico comprende il messaggio.
