Il campus è il paese
Studiare in un paese piccolo come Verscio è sicuramente inusuale: un'esperienza che lascia il segno. Il relativo isolamento in un contesto magnifico e ispiratore consente di lavorare senza distrazioni. Il piano di studi è intenso e l'orario è impegnativo. Le possibilità di dedicarsi alle proprie passioni artistiche sono molteplici. Fuori dagli orari di insegnamento i diversi locali sono a disposizione degli studenti. La vita e il lavoro nel campus sono allietati dalla cucina comune, da un locale computer per gli studenti, una biblioteca, vari strumenti musicali a disposizione (tra cui diversi pianoforti), ampi guardaroba e numerosi spazi per attività collettive.

Un universo teatrale unico
di Dorothea Marcus/Badische Zeitung
Sembra incredibile che una delle scuole di teatro più conosciute della Svizzera si trovi proprio qui.Verscio è un piccolo villaggio situato ai piedi della Valle Onsernone e delle Centovalli, si trova vicino ad Ascona e Locarno e conta meno di 1000 abitanti, esclusi i 40 studenti della Scuola Teatro Dimitri. La piazza è circondata da montagne e rocce, dall'alto si intravede il Lago Maggiore. Nel nucleo i tacchi restano incastrati tra i ciottoli e nelle vicinanze si sente scorrere il fiume.
La Scuola è conosciuta in tutto il mondo, come Dimitri, il suo fondatore che insieme alla moglie Gunda e all'attore ceco Richard Weber l'ha inaugurata nel 1975. In tutto il mondo Dimitri non aveva infatti trovato nessun luogo dove si insegnassero contemporaneamente tutte le tecniche necessarie alla sua arte, ossia musica, danza, acrobatica, pantomima e maschere. A Verscio l'accento è posto su una solida formazione di base, che fa poi da gigantesca cassetta degli attrezzi. La Scuola non si identifica con un genere in particolare ma lascia spazio a tutti i generi.
Contrariamente ad altre scuole di recitazione, la Scuola Dimitri non impernia l'insegnamento sulla parola bensì sul movimento, anche se il piano di studi include corsi di voce. Si tratta di una scuola unica in Europa, non sorprende dunque che sia frequentata da studenti provenienti da ogni parte del mondo:addirittura dal Giappone e dal Brasile. I corsi sono tenuti in italiano che è possibile imparare nell'ambito degli specifici corsi di lingua. Ogni anno agli esami di ammissione si presentano un centinaio di candidati di cui solo 12 sono ammessi. Diversi tra loro sono diventati famosi, come l'attrice Marie Bäumer e il celebre regista e fondatore del noto teatro svizzero Klara, Christoph Frick, ma anche artisti del Circo Knie e del Circo Monti. Si sono diplomati alla Scuola anche gruppi indipendenti come i "400 Asa", mentre altri hanno preferito seguire le vie del teatro più tradizionale.

Negli ultimi tempi ha riscosso particolare successo il pezzo di diploma degli studenti del terzo anno di bachelor "Spectators". Lo spettacolo è stato messo in scena per la prima volta da un regista ceco, Pavel Stourac ed ha vinto numerosi premi ai Festival di Roma e Bratislava.
Al centro del coloratissimo cortile interno del Teatro Dimitri ci sono undici attori truccati in modo appariscente. Cercano ad ogni costo di intrufolarsi senza passare dalla cassa e il buttafuori li becca a più riprese. Infine si nascondono sul palco. Visto che non succede niente e si annoiano iniziano a improvvisarsi musicisti con annaffiatoi, biciclette e megafoni. Danzando raccontano storie d'amore da sonnambuli, si arrampicano sui muri e inciampano uno sull'altro.
Con gesti piccolissimi raccontano storie intere: un uomo bacia una donna e solo le sue mani che tremano insicure rivelano la tragedia di un amore non corrisposto. Una serata all'insegna della poesia; il livello di coreografia e acrobatica è molto elevato. Il pubblico è entusiasta, il teatro ha registrato il tutto esaurito.
Il successo della Scuola è in parte riconducibile alla sua posizione isolata: "Inizialmente essere circondata solo da montagne e prati è stato uno choc", racconta Marie Joelle Wolf di Colonia dove presto si dedicherà a diversi progetti indipendenti "una vera scuola di vita". La ragazza dice di essere più volte stata sul punto di gettare la spugna, temeva di non farcela. "L'unica era lavorare giorno e notte", spiega Nina Pigné di Lille che dopo il diploma inizierà una formazione complementare di acrobatica. Lo stretto rapporto tra insegnanti e studenti sfuma i tradizionali confini e crea un universo teatrale del tutto particolare. Succede di sentirsi come sul Monte Verità nel secolo scorso. Del resto il leggendario colle degli artisti dista solo cinque chilometri.



